Risultati della seconda indagine su Chiari, siringomielia, Covid e vaccini

Con grande piacere pubblichiamo i risultati della seconda indagine su “Chiari, siringomielia, Covid e vaccini”, che ha visto un’ampia partecipazione. Di seguito mettiamo in evidenza i risultati principali. I risultati completi si possono visualizzare cliccando qui.

 

IL CAMPIONE

Alla seconda indagine su “Chiari, siringomielia, Covid e vaccini” hanno risposto 349 persone, di cui oltre l’80% di sesso femminile.

Per quanto riguarda la fascia di età, le più rappresentate sono state la fascia 41-64 con il 53% e la fascia 21-40 con il 35%.

Le patologie maggiormente dichiarate sono state:

  • Chiari 1 isolata 41,55%
  • Chiari+Siringomielia 34,38%
  • Siringomielia isolata idiopatica (causa non ancora definita) 13,47%

Fra le patologie correlate:

  • emicrania 52%
  • cefalea tensiva 25%
  • ernie del disco 47%
  • altro 37% (fra le patologie più indicate: scoliosi, artrite, artrosi, fibromialgia, patologie cardiache e respiratorie, ipertensione arteriosa, tiroiditi)

Per quanto riguarda l’eventuale trattamento chirurgico, il 58% del campione non ha mai subito interventi, il 33% è stato operato una volta, l’8,6% più di una volta.

 

IL COVID

Il 43% circa del campione ha contratto il Covid una o più volte. Il 14,6% lo ha rilevato con tampone positivo. Circa il 12% lo ha contratto dopo la terza dose del vaccino.

Oltre il 55% ha dichiarato di aver contratto il Covid fra gennaio e aprile 2022. Circa il 14% nell’ultimo trimestre del 2020.

Per quanto riguarda i sintomi, quelli maggiormente dichiarati sono stati:

  • cefalea forte oltre 50%
  • tosse quasi 48%
  • raffreddore 56%
  • febbre 51%
  • difficoltà respiratoria quasi 20%
  • perdita dell’olfatto oltre 32%
  • perdita del gusto circa 30%
  • peggioramento dei tuoi disturbi neurologici oltre 37%
  • altri sintomi oltre il 28% (in particolare stanchezza/affaticamento, dolori, mal di gola)

Solo una minoranza (2,53%) dei pazienti sono stati ricoverati in ospedale.

Il 5,63% di chi ha contratto il Covid (9 persone), ha ricevuto la diagnosi di Chiari/siringomielia successivamente all’infezione virale.

Della parte del campione che non ha contratto il Covid, quasi il 52% non ha notato peggioramenti nel periodo del lockdown, quasi il 23% ha dichiarato di essere peggiorato di poco, quasi il 20% di essere peggiorato di molto (evidentemente, in questi casi, il peggioramento è stato dovuto all’evoluzione naturale della malattia o alla maggiore difficoltà di essere curati).

 

IL VACCINO

L’1,43% del campione ha ricevuto la prima dose, il 13,75% prima e seconda dose, il 71,63% prima, seconda e terza dose, il 13,18 non è stato vaccinato.

Chi non è stato vaccinato ha dichiarato:

  • ho avuto l’esenzione per motivi di salute 8,57%
  • ho paura 17,14%
  • sono ancora indeciso 5,71%
  • non voglio farlo 28,57%
  • altro 40% (circa la metà delle risposte sono però da ritenere nulle perché si trattava di persone vaccinate).

Fra chi è stato vaccinato, il 36,42% ha notato un peggioramento persistente (più di un mese) dei sintomi neurologici (es. dolore, deficit motori o sensitivi, atassia, ecc.) dopo il vaccino, il 63,58% non ha notato peggioramenti persistenti.

 

LA QUALITA’ DELLA VITA

Le tre cose che sono mancate di più ai pazienti che hanno risposto al sondaggio nel periodo del lockdown sono risultate:

  • la possibilità di uscire di casa (55,82%)
  • la possibilità di fare esami di controllo (39,75%)
  • la possibilità di fare fisioterapia/attività fisica (35,22%)

Circa il 45% ha dichiarato che non ha notato nessun peggioramento della sua salute mentale a causa del lockdown, circa il 38% ha dichiarato che è peggiorata di poco, il 12,64% che è peggiorata di molto, il 4,31% che è peggiorata di moltissimo.

Queste le difficoltà dichiarate da chi ha notato un peggioramento della sua salute mentale:

  • circa 59% ansia
  • circa 33% depressione
  • circa 25% rabbia
  • circa 55% tristezza
  • circa 12% altro

Fra coloro che hanno notato un peggioramento nella salute mentale, solo il 28% circa ha chiesto un supporto psicologico, circa il 68% non lo ha chiesto.

 

RICORDIAMO CHE I RISULTATI COMPLETI DELL’INDAGINE POSSONO ESSERE VISUALIZZATI CLICCANDO QUI.